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“Offri un Mattone, Dona Speranza. Non importa chi sei… Dimmi se vuoi speranza”: è la scritta che campeggia su una targa ai piedi della statua della “Madonna della Tenda”, all’ingresso della Comunità diretta da Suor Rosalba La Pegna e Suor Alfonsina Fileti. Struttura nata nel settembre del 1993, confinata a San Giovanni Bosco, proprio quest’anno ha celebrato i suoi trent’anni di attività a favore del territorio della Diocesi di Acireale.

Una Comunità, quella della “Madonna della Tenda”, che accoglie e sostiene le ragazze madri e i loro figli, offrendo una dimora e cercando di favorire il reinserimento nella società.

«La preghiera notturna e il lavoro quotidiano ci hanno permesso di giungere fino a oggi dove le sofferenze, le privazioni e le incomprensioni sono state ripagate in abbondanza riscoprendo il dono della vita. Con l’esempio della Vergine Maria, insieme a Cristo, vogliamo essere tenda di speranza, accoglienza, fraternità»: così descrive il suo impegno una raggiante, umile e piena di iniziative Suor Rosalba.

Nella serata di ieri la SSD Città di Acireale 1946, rappresentata dall’Addetto Stampa Salvo Re e dal Team Manager Marco Trovato, ha partecipato a una cena di gala in atmosfera natalizia, all’insegna della condivisione e della solidarietà, organizzata dalle due suore. Così anche la società granata diretta dai presidenti Giovanni Di Mauro ed Enrico Strano ha contribuito alla raccolta dei fondi mirati alla trasformazione di un vecchio rudere in una dignitosa abitazione, destinata ai bisognosi accolti dalla Comunità Madonna della Tenda. Tanta gente, con numerosi sponsor della compagine acese che, con la loro pregevole presenza, hanno voluto partecipare offrendo il loro appoggio per costruire opere d’amore al fine di diffondere speranza.

La bellissima location di “Hosh”, nella frazione acese di Santa Maria degli Ammalati, ha fatto da cornice a una serata all’insegna della semplicità, allietata dall’esibizione di quattro ragazze che vivono nella struttura, che hanno presentato un ballo apprezzato dal composto pubblico.

Un breve sorteggio di alcuni premi messi a disposizione degli sponsor, infine (tra i quali anche un completino da gara ed un cuscino dell’Acireale), sono stati consegnati ai più fortunati. La prelibata cena a cura dell’ottimo chef, nonché tifosissimo granata, Giuseppe Pappalardo, ha chiuso l’evento.

 

Salvo Re

Ufficio Stampa

SSD Città di Acireale 1946 arl

 

Antonio Spinella