RIUNITA LA FAMIGLIA DI #NOISIAMOACIREALE

Oggi si è riunita la famiglia di #NoisiamoAcireale per fare il punto su quanto fatto finora.
Ad aprire la riunione è stato il dg (nonché presidente dell’associazione) Giuseppe Fasone: “Sin dall’inizio – ha detto – i soci sottoscrittori sono stati l’anima di questa iniziativa. L’augurio è che, negli anni, diventino sempre più numerosi perché ci sono altre iniziative da portare a termine. Intanto, ringrazio il direttore sportivo, Pasquale Leonardo, per quanto sta facendo”.
A ruota, l’intervento del presidente, Gianluca Cannavó: “La storia ci ha insegnato – ha sottolineato Cannavó, riferendosi all’associazione NoisiamoAcireale fondata sul crowdfunding – che questa è l’unica strada da perseguire per ottenere risultati. D’altronde, se siamo qui, oggi, è grazie alla condivisione di un progetto, cioè la costituzione di una società e questa è la nostra famiglia. Insieme stiamo provando a costruire un presente dignitoso in previsione di un futuro radioso. Tengo a precisare che abbiamo voluto tutelare i soldi degli acesi, depositandoli a garanzia della fideiussione nel Credito Valtellinese. Abbiamo fatto la scissione dalla vecchia società con quella nuova, abbiamo tutelato il titolo della serie D, oggi patrimonio della città. È stata un’operazione delicatissima, grazie alla quale si è riusciti a salvare il calcio ad Acireale. Siamo una società che sta ricominciando da capo. E finora è stato fatto più del possibile”.
Per quanto riguarda la situazione finanziaria, Cannavó ha snocciolato i costi delle spese di mantenimento dell’AcirealeCalcio, sottolineando le operazioni di scrematura in essere. “Noi acesi – ha proseguito – siamo tifosi, prima di tutto. Io e Fasone siamo prestati al ruolo di presidente e direttore generale e rappresentiamo tutti i tifosi. Cercheremo di fare una squadra che dia il massimo e la costruiremo con le possibilità che abbiamo. Il calcio è, comunque, fatto di risultati, tant’è che insieme con il mister abbiamo pattuito dei premi per incentivare i ragazzi a dare il massimo. La cultura sportiva va ricreata in questa città e dobbiamo essere noi a rimetterla in sesto. Voi soci vi siete assunti la responsabilità e la maggior parte non eravate abbonati l’anno scorso. Dunque, il progetto è piaciuto”.
Capitan Savanarola ha poi proseguito: “Ci dobbiamo ricordare che questa società era vicina al fallimento. Sappiamo che abbiamo dei limiti, ma riconosciamo anche che dobbiamo migliorarli. Bisogna lavorare con fiducia e voi, soci, avete dato una marcia in più per risollevare l’Acireale Calcio. Spero e sono certo che, insieme con tutta la tifoseria, ci starete vicini per tutto il campionato, mostrando tutto il vostro attaccamento ai colori granata”.
Infine, il commento di mister Breve: “Sono orgoglioso di essere alla guida di questi ragazzi. Si sta formando l’Acireale che sognavo. È una squadra molto giovane, ma molto brillante con innesti, come Savanarola e altri, che stanno dando quell’esperienza che serviva al gruppo. Prenderemo gente che ha fame e che sposa questo progetto e non mercenari. Giocatori che vogliono sudare la maglia, con senso di appartenenza. Le partite si potranno vincere, ma anche perdere: tutto dipenderà dal campo di gioco. Intanto, bisogna avere fiducia verso chi ci ha permesso di arrivare fin qui, cioè la dirigenza e il presidente”.
Quanto deliberato dall’assemblea dei soci sarà reso noto in seguito.